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Lettera di presentazione: quando serve e 3 esempi pronti

Per anni è stata considerata facoltativa. Oggi, nel 2026, la lettera di presentazione è tornata ad avere un ruolo strategico. Non sempre è obbligatoria, ma quando è scritta bene può fare la differenza tra un CV ignorato e una chiamata per colloquio.

Molti candidati la evitano perché non sanno cosa scrivere o temono di ripetere il curriculum. In realtà la lettera non deve riassumere il CV, ma valorizzarlo.

Anche quando ti candidi tramite APL (Agenzia per il Lavoro), una lettera breve e mirata può aiutare il recruiter a capire meglio il tuo profilo e il tuo obiettivo professionale.

Vediamo quando serve davvero e tre esempi pratici pronti da adattare.

Quando la lettera di presentazione è davvero utile

La lettera di presentazione è particolarmente utile quando:

  • ti candidi per un ruolo specifico e vuoi spiegare perché sei coerente

  • stai cambiando settore e devi giustificare la transizione

  • hai un percorso non lineare e vuoi dare contesto

Non è invece indispensabile per candidature generiche senza riferimento a una posizione precisa, salvo diversa richiesta nell’annuncio.

Se vuoi consultare offerte attive e capire quando è richiesta, puoi monitorare la sezione Annunci di lavoro (link interno pagina annunci).

Cosa deve contenere una buona lettera

Una lettera efficace è breve, mirata e concreta.

Deve includere:

  • riferimento alla posizione

  • breve sintesi del profilo

  • collegamento tra esperienza e ruolo

  • disponibilità al colloquio

Non deve superare una pagina e non deve ripetere parola per parola il CV.

Se ti candidi tramite APL (Agenzia per il Lavoro), puoi indirizzarla al recruiter o indicare semplicemente “Alla cortese attenzione del Team Recruiting”.

Per capire meglio il ruolo delle APL nel processo di selezione, puoi consultare la pagina pilastro dedicata alle APL (link interno pagina “APL”).

Esempio 1 – Candidatura per ruolo operativo

Oggetto: Candidatura per Addetto Logistica

Gentile Recruiter,

mi candido per la posizione di Addetto Logistica. Ho maturato esperienza in magazzino occupandomi di preparazione ordini, utilizzo del palmare e gestione merce in entrata e uscita.

Sono abituato a lavorare su turni e in contesti dinamici, con attenzione a tempi e precisione.

Resto a disposizione per un colloquio conoscitivo e ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti,
Nome Cognome

Semplice, diretto, coerente con il ruolo.

Esempio 2 – Cambio settore

Oggetto: Candidatura per Impiegato Amministrativo

Gentile Responsabile Selezione,

desidero candidarmi per la posizione di Impiegato Amministrativo. Dopo un’esperienza pluriennale nel settore retail, ho intrapreso un percorso di formazione in ambito contabile, acquisendo competenze in fatturazione e gestione documentale.

Sono motivato a consolidare il mio percorso professionale in ambito amministrativo e metto a disposizione precisione e capacità organizzative sviluppate negli anni.

Resto disponibile per un eventuale colloquio.

Cordiali saluti,
Nome Cognome

Qui la lettera serve a spiegare il passaggio da un settore all’altro.

Esempio 3 – Candidatura tramite APL (Agenzia per il Lavoro)

Oggetto: Candidatura spontanea – Area Produzione

Gentile Team Recruiting,

mi candido per opportunità in ambito produzione. Ho esperienza in contesti industriali, con mansioni di assemblaggio e controllo qualità.

Sono disponibile a lavorare su turni e a valutare inserimenti anche in somministrazione tramite APL (Agenzia per il Lavoro).

Resto a disposizione per un confronto sul mio profilo.

Cordiali saluti,
Nome Cognome

In questo caso la lettera chiarisce disponibilità e ambito di interesse.

Errori da evitare

Uno degli errori più comuni è scrivere lettere generiche valide per qualsiasi azienda. I recruiter riconoscono subito un testo standard.

Un altro errore è raccontare tutta la propria storia professionale in modo dettagliato. La lettera deve incuriosire, non sostituire il CV.

Infine, evita formule troppo informali o eccessivamente creative. Professionalità e chiarezza restano la scelta migliore.

Il punto chiave da portare a casa

La lettera di presentazione nel 2026 non è obbligatoria in ogni candidatura, ma può essere uno strumento strategico quando serve dare contesto, spiegare una scelta o rafforzare la coerenza con il ruolo.

Breve, mirata e concreta: queste sono le tre regole fondamentali. Se usata bene, può aumentare le probabilità di essere contattati, sia da aziende sia da APL (Agenzia per il Lavoro).

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